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Titolo:
LIO Mancante
Autori:
Paolino Cantalupo, Aldo Caratenuto,
Aldo Masullo, Sergio Piro
Edizione: Loggia de Lanzi -
Firenze, 1997, pp.115
"Lessere č apertura, possibilitā, progetto, mai struttura
e identitā".
Secondo questo trattato la malattia mentale non č perdita dellidentitā, ma
leccesso di identitā. Il delirio č il delirio dellessere identico, senza
aperture, laddove lessere č per sua natura multiplo. Multiplo e mutante.
Le nuove terapie, dunque, devono mirare non a consolidare lio, ma a trasformarlo e
moltiplicarlo.
Lopera tratta la fine del concetto di identitā, descrive la proliferazione
slittante degli "io", in ciascuno di noi. Rovescia in maniera suggestiva le
teorie psicoanalitiche freudiane, vedendo, ad esempio, nellEdipo non un dramma della
sessualitā incestuosa, ma un dramma delidentitā e del potere.
Ma č proprio il consolidarsi in noi di una forma dellio (lidentitā) su tutte
le altre possibili, a determinare scompensi e malattie, fino alla follia.
Un filosofo, uno psicoanalista e due psichiatri descrivono, cosė, in maniera nuova la
condizione dellessere come mancanza, ma anche come apertura, possibilitā e
desiderio.
Vengono, infine, descritte le tecniche di una Antropologia Trasformazionale, che aiuti
ciascuno allattraversamento del "deserto che si stende al di lā delle antiche
rovine dellio". |