LA COOPERATIVA

 

I due settori artigianali coinvolti nel progetto sono stati quello dell'autoriparazione e dell'artigianato artistico. Mentre il primo ha necessità di forza lavoro e offre la possibilità di un reale inserimento occupazionale per i soggetti in formazione, il secondo, che si è consolidato nell'area napoletana negli ultimi anni con la ripresa delle attività turistiche, non offre ampie possibilità di sbocchi occupazionali come lavoro dipendente, stante la tipologia delle aziende spesso a carattere personale. Comunque tali aziende sono caratterizzate da picchi di commesse che non riescono a soddisfare per mancanza di manodopera: ovvero l'azienda ha bisogno di addetti, già formati secondo le proprie esigenze, in forma temporanea. Questo è il motivo che ha spinto gli operatori del progetto a creare con le donne del secondo corso di formazione una cooperativa sociale di tipo b ­ ovvero una forma cooperativa per soggetti svantaggiati ­ che offrisse lavoro alle aziende presso cui avevano svolto il percorso formativo ed a altre dello stesso settore che avessero la necessità di subfornitura. Per fare ciò le donne hanno seguito, oltre al normale percorso formativo, altre seicento ore per avere la possibilità di acquisire abilità di tipo polivalente. Inoltre sono state guidate per l'avvio alla creazione di impresa da una psicologa esperta di lavoro in cooperazione e da un artigiano per avviare la pianificazione delle attività. Nel mese di ottobre 2000 con un atto notarile è stata creata la cooperativa LIBERA, nome a cui le donne non hanno voluto rinunciare.