GLI OSSERVATORI

Tutte le azioni del progetto sono state gestite e coordinate da tre osservatori

Ossevatorio Interno, Osservatorio Esterno ed Osservatorio D'Impresa

OSSERVATORIO INTERNO ha fornito alla struttura le metodologie per la selezione in carcere dei soggetti bersaglio. Gli operatori di questo osservatorio hanno curato la selezione dei detenuti con colloqui individuali. Dopo la selezione gli operatori con i detenuti selezionati hanno sviluppato un corso di motivazione in carcere - 100 ore in tre mesi - allo scopo di lavorare sull'emozione dei soggetti per caratterizzare e definire il loro progetto di vita. Inoltre, l'osservatorio interno ha sviluppato una ricerca/studio sulle nuove metodologie per la motivazione e sulla sostenibilità del modello proposto.

L'OSSERVATORIO ESTERNO ha curato le strutture di supporto ai detenuti in misura alternativa alla reclusione, ed in particolare attraverso un tutoring individuale, un corso di alfabetizzazione allo scopo di fornire loro nozioni basilari di scrittura e lettura, un gruppo self-help per le famiglie, un supporto psicomotivazionale individuale, un gruppo di motivazione con gli stessi operatori che hanno seguito la motivazione in carcere. Inoltre, l'osservatorio esterno ha condotto una ricerca-studio sul territorio da cui i soggetti provenivano, sul servizio sociale pubblico e privato esistente e sulla possibilità di creare una rete di lavoro di questo servizio allo scopo di seguire individualmente le persone svantaggiate nel loro reinserimento.

L'OSSEVATORIO D'IMPRESA ha sviluppato un'azione di monitoraggio sui settori dell'artigianato che maggiormente si prestano per caratteristiche della produzione, capacità di assorbimento della mano d'opera, possibilità di sviluppo alla formazione-lavoro dei beneficiari del progetto. Ha svolto attività di collegamento con le maggiori associazioni dell'artigianato; in particolare le imprese che hanno partecipato al progetto Libera sono tutte imprese artigiane aderenti a Confartigianato. Gli imprenditori delle imprese individuate hanno tenuto corsi di formazione teorica in carcere. Dopo il rilascio dal penitenziario, in misura alternativa alla detenzione, i detenuti hanno seguito dei corsi di formazione-lavoro nelle imprese - 1600 ore in nove mesi circa.

L'osservatorio d'impresa ha condotto, inoltre, una ricerca/studio sulle possibilità di inserimento lavorativo.

 

RAISSA

Anche a Raissa, città infelice, corre un filo invisibile che allaccia un essere ad un altro per un attimo e poi si disfa, poi torna a tendersi tra punti in movimento, cosicchè ad ogni secondo la città triste contiene una città felice che nemmeno sa di esistere.