IL TERRITORIO

 

L'ambiente di vita, da un punto di vista sociale, è un sistema che ha proprie regole, norme per la convivenza, ed è tenuto insieme da legami psicologici di appartenenza sui quali si costruisce la socializzazione secondaria e il modello di integrazione sociale.E' un sistema complesso e mutevole, formato da un insieme di persone che vivono in uno stesso territorio in cui l'ambiente e l'uomo si sono reciprocamente adattati. A questo si aggiungono le effettive strutture amministrative, istituzionali e lavorative presenti, secondo parametri e criteri allargati sia all'intero Paese, sia alla realtà del decentramento locale. Quanto su espresso appare particolarmente interessante nello studio di quartieri napoletani cd. 'a rischio', con la quale terminologia si usa indicare sia quartieri periferici come Barra e Scampia, sia antiche zone del centro della città di Napoli, come Mercato e Vicaria. Naturalmente, solo per diversità di collocazione nella struttura urbana, tali quartieri hanno problematiche interne diverse tra loro ma sono sostanzialmente uguali nel disagio.

 

Vicaria

Da una lettura ambientale, Vicaria confinante con la Stazione F.S. , conta un enorme numero di immigrati extra-comunitari che sfuggono a qualsiasi ricerca statistica ma che effettivamente vivono in quei vicoli della Napoli antica, a 'Forcella' territorio di una delle più note famiglie di Napoli.

Dove può accadere che una ragazza di 13 anni si leghi ad uno dei boss della zona che le fa conoscere precocemente il mondo violento della camorra. Si può cominciare a far uso di cocaina e a condurre una vita molto dispendiosa con il compagno molto più adulto, che traffica in droga e armi e che la introduce nella cultura camorristica che fa pagare con la morte ogni "sgarro".

 

Scampia

Scampia è il quartiere 'bunker' per emarginati: palazzine di edilizia popolare, CERT, Carcere e Commissariato dominano la zona di cemento e l'area 'finto-verde'. L'attivazione della metropolitana collinare che collega l'estrema periferia nord con il Vomero, invece di essere una sorta di apertura verso 'il centro', è stata l'ennesima chiusura: ha portato a proposte come quella di alcuni cittadini e Commercianti del Vomero di attivazione di un servizio di ordine pubblico di 'filtro'....Nella sola Scampia, in 26 mesi sono state arrestate 623 persone di cui 372 per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Probabilmente la malavita organizzata detiene il potere e gestisce i ceti emarginati di questa periferia., che forniscono manovalanza alle 'famiglie'.

Si può diventare madri molto presto per stupro, vivere esperienze di abbandono di compagni violenti, conoscere molto presto il carcere perché si traffica in droga e perdere la potestà dei figli perché nessun familiare può occuparsi di loro.

Una madre, spesso lasciata sola dal marito, cresceva senza alcun aiuto, i nove figli. La casa in cui abitavano era talmente piccola che i bambini passavano tutto il giorno in strada. Evasione scolastica, apprendistato in una bottega artigiana, cattive compagnie, le cinghiate del papà, la porta di casa chiusa per un ritardo, poi la droga e il carcere per spaccio di stupefacenti. E all'uscita di nuovo solo gli stradoni desolati di Scampia, e l'eroina. Poi una svolta: la madre che lo vede sempre più dimagrito a causa della droga, lo denuncia per aggressione, lesioni, atti osceni, imbastendo una commedia su reati mai commessi dal figlio. E' il solo modo che conosce per salvargli la vita.

 

Mercato- Pendino

Porta Capuana, Piazza Mercato sono indubbiamente zone che testimoniano la Napoli antica, ma sono anche i vicoli del degrado, dei palazzi puntellati, inagibili ma abitati, dei bassi senz'aria. Anche qui gli immigrati extra comunitari sono numerosissimi.

Una donna scappa dalla povertà e la violenza del suo paese di origine, lascia un figlio portandone un altro molto piccolo con se. Deve mandare i soldi a casa. Traffica in droga, conosce il carcere, la separazione dal figlio. E' costretta di nuovo a scappare dalla povertà e dalla violenza.

 

Barra

Barra, ex borgo contadino, si divide tra la zona vecchia, con antiche abitazioni di agreste cultura, e le recenti costruzioni di edilizia popolare, confinanti con Ponticelli, isolato quartiere di cemento, in cui i clan malavitosi fanno da padrone.

 

Si vive la prima infanzia nel cortile di un caseggiato su cui affacciano le uniche aperture di depositi adibiti ad abitazioni . La casa è un enorme stanzone dove vivono in 12. I genitori si separano e si è mandati in un collegio. Le regole sono severissime: quel che non si mangia la sera lo si ritrova il giorno dopo a colazione e poi a pranzo, se necessario. A 14 anni si scappa e si comincia la vita di strada. Si entra nella famiglia illudendosi di avere la protezione sempre cercata, ma si finisce con il ritrovarsi in situazione di dipendenza dall'eroina, poi il carcere, i tentativi di suicidio.

 

BAUCI

Città sui trampoli non si sa perchè gli

abitanti l'abbianocostruita così, se

perchè odino laterra, che la

rispettino o che laamino.