|
| Affioramenti delle diverse unità della formazione del Monte Nuovo. I unità presso la ferrovia Cumana. (foto: Mastrolorenzo G.). |
1° unità
Affiora prevalentemente nel settore meridionale del cono, presso la costa, lungo la linea ferroviaria
Cumana. Il deposito visibile per uno spessore di circa 7 metri, è costituito da un tufo formato da
pomici (cenere, lapilli e blocchi) con strati dello spessore di qualche metro.
Questa unità è il prodotto della fase iniziale dell'eruzione caratterizzata dalla formazione di flussi
idromagmatici (surge) e dalla deposizione di blocchi e dei lapilli lanciati ad altezze di centinaia di
metri.
|
| Affioramenti delle diverse unità della formazione del Monte Nuovo. Contatto stratigrafico tra la II e la IV unità, in Via Ascanio. (foto: Mastrolorenzo G.). |
2° Unità
E' l'unità geologica principale del vulcano. Costituisce gran parte del cono, con spessore massimo di
circa 130 metri, ed affiora in varie pareti sui pendii esterni del cono, nonché all'interno del cratere. Il
deposito, poco resistente all'erosione, è costituito da pomici in blocchi e lapilli immersi in una massa
di cenere (matrice). Contiene abbondanti frammenti non pomicei (blocchi di lava) e frammenti di
manufatti provenienti dal villaggio sepolto dal vulcano. Questo deposito è il risulto di circa due giorni
di attività esplosiva di moderata intensità, caratterizzata dalla generazione di flussi idromagmatici. Il materiale
piroclastico è deposto prevalentemente in un raggio di circa 500 metri intorno al cratere.
|
| Affioramenti delle diverse unità della formazione del Monte Nuovo. III unità, sull'orlo meridionale del cono vulcanico. (foto: Mastrolorenzo G.). |
3° Unità
Mantella il cono piroclastico con uno spessore compreso tra 2 e 3 metri ed è costituita da due livelli di scorie scure separati da un livello di cenere chiara. I due livelli di scorie scure sono stati prodotti da una attività esplosiva di tipo stromboliano (lancio e ricaduta) mentre livello cineritico è di origine idromagmatica.
4° Unità
Visibile lungo Via Ascanio, è un deposito dello spessore massimo di circa 25 metri accumulato nella depressione
radiale sul fianco meridionale del vulcano. L'unità è costituita prevalentemente di blocchi scoriacei scuri di
dimensione massima di circa 70 cm, di lapilli della stessa natura e frammenti più densi di lava. Non è presente
materiale cineritico ed il deposito si presenta poco resistente all'erosione. Questa unità è il risultato di un piccolo
flusso piroclastico laterale che ha concluso l'eruzione del 1538.