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Giornale dell'Organizzazione Comunista Internazionalista

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Alcune considerazioni

sulle elezioni europee

 

Qual è il significato dei risultati usciti dalle urne?

Come si è posizionata la classe lavoratrice?

Quali indicazioni emergono per la lotta contro l'aggressione imperialista all'Iraq, alla Palestina (e al resto del Sud del Mondo) e per quella per la difesa delle condizioni proletarie in Italia e Europa?

 

Ostia (Roma): due padroni edili aggrediscono a sprangate e assassinano un lavoratore polacco.

Un attacco gravissimo ai lavoratori immigrati e a tutti i lavoratori.

 

Dopo l'accordo sindacale al call center dell'Atesia di Roma

Un accordo che stabilizza la precarietà!

Il nostro volantino

 

 

È uscito il n. 63 del giornale "che fare"

 

Il magnifico lavoro da compiere

 

Unire le forze dei lavoratori e degli oppressi occidentali, arabo-islamici e di tutto il Sud e l’Est del mondo

Contro l’occupazione dell’Iraq, anche se consacrata da una nuova risoluzione Onu e con la presenza di truppe europee e arabe;

Contro le politiche “sorelle” di Bush-Berlusconi e dei loro “oppositori” Prodi-Kerry, l’una e l’altra rivolte a mettere sotto torchio i lavoratori occidentali e a schiavizzare gli immigrati e i popoli “di colore” sotto il tallone di ferro della finanza e delle multinazionali;

Per porre fine alla concorrenza ed alle guerre tra proletari, ad un sistema capitalistico internazionale arrivato al suo capolinea storico!

 

Sommario

 

Come portare avanti (in Medio Oriente e in Occidente) la lotta contro l'occupazione alleata dell'Iraq?

 

Italia. La "guerra interna" condotta dal governo Berlusconi e dai capitalisti contro i proletari e gli oppressi italiani e immigrati

 

L'ultima pagina (in arabo e in inglese)

 

 

Via le truppe

italiane e occidentali

dall'Iraq e dall'Afghanistan!

 

Via il governo Berlusconi!

La sua guerra "esterna"

è tutt’uno con

la sua guerra "interna"

contro i lavoratori d’Italia.

 

No alla crociata contro gli immigrati!

Sostegno incondizionato

alla resistenza

delle masse lavoratrici irachene

contro l'occupazione occidentale!

 

Il volantino diffuso

alle manifestazioni

del 25 aprile

 

"Alla gente del

movimento no war":

dal "che fare" n. 62

 

Uno nostro volantino

sulla guerra

diffuso davanti

ad alcune fabbriche

 

 

Melfi

La lotta (VERA) paga!

Dal prato verde di Melfi spunta l'erba nuova della lotta degli operai.

Anche qui (come in Iraq lo scorso anno) i padroni, il governo, i grandi poteri capitalistici pensavano di aver cancellato la resistenza della classe lavoratrice. Anche qui si ritrovano a che fare con coloro che essi chiamano "banditi".

Il nostro volantino alla manifestazione di sabato 24 aprile 2004 a Melfi

Uno studio documentato e privo di mistificazioni sulle condizioni di lavoro nella fabbrica-caserma di Melfi e sullo sviluppo della resistenza operaia nello stabilimento di Melfi

 

 

Sulla lotta

anti-imperialista

in America Latina

 

Dall'Argentinazo del 2001 fino alla sollevazione boliviana della fine del 2003,  l'America Latina è scossa dalla lotta anti-imperialista delle masse lavoratrici e diseredate.

Su questa resistenza, sui suoi punti di forza, sulle difficoltà che ne frenano la maturazione, sulle sue prospettive, presentiamo un documento dal titolo "Crisi continentale e alternative radicale" di Ernesto Herrera e Charles-André Udry.

Il testo ha il merito di inserire la lotta delle masse lavoratrici latinoamericane nel quadro dello scontro di classe a scala mondiale e di indicare i nodi con cui è chiamata a confrontarsi la loro azione e quella dei militanti proletari e comunisti per una soluzione che vada alla radice delle emer-genze sociali, economiche e ambientali del continente latinoamericano.

 

 

 

 

 

Incredibile ma vero.

Il nostro sito imputato di anti-semitismo e di razzismo.

L’accusa arriva dall’ “Osservatorio contro il razzismo e la xenofobia”

di Vienna.

La nostra risposta

All'inizio di aprile il governo italiano ha compiuto due nuove operazioni repressive in relazione alla politica di prevenzione del cosiddetto "terrorismo internazionale".

È interesse dei lavoratori e dei veri amanti della pace di denunciare queste operazioni.

Ne spieghiamo le ragioni nel nostro comunicato.

 

 

 

 

Dopo aver "riformato" il mercato del lavoro,

il sistema pensionistico, la normativa per gli immigrati e la scuola... Dopo aver guidato il taglio del potere di acquisto dei salari...

...il governo Berlusconi mette

le mani sull'orario di lavoro.

Un nostro volantino

 

 

 

 

È uscito il n. 62 (dicembre 2003-gennaio 2004)

del giornale che fare. Il numero contiene un supplemento sul caso Parmalat.

 

 

 

Sommario e prima pagina (formato pdf)

Può essere acquistato nelle principali librerie oppure direttamente richiesto nelle nostre sedi.

The editorial in Arabic (formato pdf) and in English

 

 

 

La guerra "esterna"

 

Un articolo di Stiglitz:

la terapia Usa per l'Iraq

 

Dall'Iraq occupato la voce e le lotte dei lavoratori

 

Sull'Iraq occupato la mannaia del debito estero

 

Alla "gente"

del movimento "no-war"

 

Due parole sui fatti di Nassiriya

 

 

Il nostro volantino alla manifestazione di Roma dell'8 novembre 2003 contro il "Muro" costruito da Israele in Cisgiordania

 

 

 

 

La democrazia in Iraq:

niente sindacati!

 

Il 6 dicembre le truppe di occupazione occidentali hanno devastato  i locali dei sindacati iracheni e arrestato 8 esponenti dell'organizzazione sindacale irachena.

La "costruzione della democrazia" in Iraq comincia con il divieto della costituzione dei sindacati e va avanti con la demolizione dei primi nuclei già costituiti di sindacato.

 

La denuncia della

Federazione Irachena dei Sindacati

 

La risposta della Federazione Irachena dei Sindacati al comunicato dell'IFTU Bureau Executive

 

 

 

 

 

Dal "Guardian"

del 4 novembre un articolo di Tariq Ali

sulla resistenza irachena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La guerra "interna"

 

 

 

 

 

 

La manifestazione di Roma dei lavoratori immigrati del 31 gennaio: una nostra

cronaca politica

 

Scandalo Parmalat e lavoratori del trasporto in lotta: chi sono i veri parassiti?

Un nostro volantino

(14 gennaio 2004)

 

Carovita, precarietà, pensioni, guerre… ragioniamoci su. 

Un nostro volantino

(30 settembre 2003)

 

Le lotte dei lavoratori

dei trasporti

 

Una nostra presa di posizione sulla vertenza degli auto-ferrotranvieri dopo il primo sciopero dei lavoratori Atm

 

Il volantino diffuso all'aeroporto di Fiumicino il 18 dicembre 2003 dopo lo sciopero dei lavoratori contro il piano di ristrutturazione aziendale

 

 

La contro-riforma psichiatrica

 

La proposta di legge n. 174 mira a sgretolare ciò che il movimento dei lavoratori riuscì a conquistare negli anni settanta in materia di intervento socio-sanitario sulla "malattia mentale".

Un nostro commento

 

16 dicembre, Roma:

Aggressione, identificazione e 5 arresti contro un gruppo di giovani compagni "rei" di distribuire un volantino di solidarietà con i lavoratori dei trasporti.

Il nostro comunicato

 

19 settembre, Roma:

Azione repressiva contro l'associazione dei lavoratori immigrati del Dhuumcatu

 

  • Il nostro comunicato

in italiano

in inglese

 

  • Il comunicato del Dhuumcatu

in italiano

in inglese

 

 

9 settembre,

Monselice (Padova): 

 

Ennesimo episodio di repressione democratica

 

Il nostro comunicato

 

 

Riprendiamo

dal n. 12 della rivista "à l'encontre" e

dal n. 2 della rivista "Carré Rouge"

un nostro articolo su:

Quali le vere cause dell'aggressione imperialista all'Iraq?

Quali le prospettive per il futuro del capitalismo internazionale che tale aggressione annuncia?

Quale la via con cui il proletariato internazionale potrà difendersi da questo corso militarista e catastrofico del capitalismo?

Può insegnarci qualcosa il bilancio di ciò che avvenne nella prima e nella seconda guerra imperialista?

in italiano               en francais

 

Il numero 12 della rivista "à l'éncontre" (www.alencontre.org)

è interamente dedicato al tema

"Une nouvelle situation internationale

après la guerre contre l'Iraq".

 


 

Otto marzo

Dalla parte della donna

 

  • La vignetta che riportiamo viene dalla Francia (L'Express, gennaio 2004), spesso presentata a "sinistra" come la terra promessa di un modello capitalistico socialmente equilibrato, attento difensore dei diritti della donna... Un nostro commento

 

 

 

 


 

A proposito di foibe

Destra e "sinistra" convergono anche su questo momento del "passato"...

Perché?

E con quale scopo politico futuro?

Articoli dai precedenti numeri di "che fare"

Dal n. 40 (sett.-ott. 1996): "Si riapre il capitolo foibe: è altro concime per il nazionalismo italiano e l'anti-comunismo"

Dal n. 42 (mar-apr. 1997): "Foibe: 'Ancora tu...'"

Dal n. 44 (sett.-ott. 1997): "Via Rasella, Fosse Ardeatine, Porzus... Ancora sul tema: o resistenza o rivoluzione"

 

 

 

Dopo l'occupazione occidentale di Baghdad

 

Ma quale pace? Ma quale liberazione?

Giù le mani dall’Iraq!

Via le truppe occidentali dall’Iraq e dall’Oriente!

 

L'aggressione ai popoli del Medioriente

è appena cominciata...

Continuiamo, rafforziamo ed estendiamo la lotta

contro la "guerra infinita" delle potenze del capitale!

 

Nonostante la fiera resistenza dei popoli iracheni, le forze armate anglo-americane hanno preso possesso di Baghdad. La chiamano liberazione. È in realtà l’occupazione neo-coloniale del paese.

L’Italia vi sta partecipando in prima fila. Invierà un contingente militare nei prossimi giorni.

Bush, Blair, Berlusconi vogliono schiavizzare gli iracheni, saccheggiarne il petrolio, e dall’Iraq preparare le prossime guerra in cantiere contro gli altri popoli della regione e dell’Oriente.

L’occupazione dell’Iraq servirà anche per stringere le catene ai polsi dei lavoratori e dei giovani in Occidente. A partire dalla Baghdad presente in “casa nostra”, dai lavoratori immigrati.

 

 

Si preparano tempi durissimi per il proletariato internazionale.

 

Rilanciamo l’opposizione di lotta alla politica guerrafondaia di Bush, Blair e Berlusconi e alla variante (per ora pacifista) di questa politica portata avanti dall’Europa di Prodi, di Chirac e di Schroeder!

No all’invio delle truppe italiane in Iraq! No all’occupazione neo-coloniale occidentale dell’Iraq e del Medioriente!  

Sostegno incondizionato alla resistenza del popolo e degli sfruttati iracheni e dell'intero Medioriente!

No al razzismo! No al precariato! No al nuovo attacco alle pensioni!

Per la ripresa della lotta e dell’organizzazione di difesa dei lavoratori e dei giovani! Per un fronte di lotta comune tra lavoratori occidentali, immigrati e sfruttati del resto del mondo! Per il comunismo internazionale!

 

Il nostro volantino alla manifestazione del 12 aprile a Roma

 

Due nostri volantini distribuiti dopo l'occupazione neo-coloniale dell'Iraq in alcune fabbriche e in alcuni mercati cittadini

 


 

Sostegno incondizionato

alla resistenza del popolo iracheno

e delle masse lavoratrici del mondo musulmano!

 

(Un nostro volantino in arabo distribuito durante la seconda settimana di guerra)

 

 

Kerbala (Iraq), 24 marzo 2003:

festeggiamenti per l'Apache abbattuto da un contadino iracheno...

 

 Le ragioni della nuova aggressione imperialista all'Iraq, i compiti cui è chiamato il movimento contro la guerra in Italia e nel resto dell'Occidente: una nostra presa di posizione all'indomani dell'inizio dei bombardamenti

(marzo 2003)

Dagli Usa, recensione del libro

 

Una paga da fame.

Come non si arriva a fine mese

nel paese più ricco al mondo

 

Un'inchiesta sui lavoratori poveri negli Usa, una finestra che aiuta a comprendere le ragioni "interne" dello sviluppo del movimento contro la guerra nel cuore della potenza statunitense

 

 

Solidarietà ai lavoratori della Zanon

di nuovo sotto attacco

    Pubblicato il  n. 60 del che fare
lo potete trovare presso le sezioni 
e le principali librerie

Il volantino diffuso dalla nostra organizzazione durante le prime settimane della nuova aggressione all'Iraq

 

Manifestazione della Cgil

a Milano del 15 marzo 2003

 

Manifestazione del 15 febbraio

  un altro mondo è possibile
      .....senza capitalismo

 Giù le mani dal popolo irakeno
opponiamoci alla nuova aggressione

  Fiat: una lotta di tutti i lavoratori

Respingere al mittente il piano di licenziamenti

 

Il metallo del disonore

Richiedi alle nostre sedi il libro "Il metallo del disonore" sull'uso delle armi all'uranio impoverito da parte delle potenze capitalistiche occidentali nella prima guerra del Golfo e nella guerra nella "ex"-Jugoslavia, sui loro effetti sulle popolazioni aggredite e sui militari della coalizione imperialista.

e dopo lo sciopero del 18 ottobre....?
  Pagina dedicata alla 
lotta del proletariato argentino
 

Contro l'aggressione
 imperialista all'Afghanistan
Unità degli sfruttati di tutto il mondo

 

Alla pagina dell'Organizzazione Comunista Internazionalista (O.C.I.)

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